Bert Theis: Isola Utopia

Isola Utopia

“Only in us does this light still burn, and we are beginning a fantastic journey toward it, toward the implementation of the central concept of utopia. To find it, to find the right thing, for which it is worthy to live, to be organized, and to have time: that is why we go, why we cut new, metaphysically constitutive paths, summon what is not, build into the blue, and build ourselves into the blue, and there seek the true, the real, where the merely factual disappears – incipit vita nova.” – Ernst Bloch, The Spirit of Utopia

Utopia! We searched for her continuously, we never met her, but she has always been close to us. When we occupied a former factory in the Isola neighbourhood in Milan and, together with the gardens, we converted it into a new model for a centre for art, philosophy, music, and other activities and events of the district. When we stood up to unscrupulous real estate developers, cynical politicians, turncoat architects and servile journalists.

When together with the children of Isola we sang “Il ragazzo di Via Gluck” (“The Boy of Gluck Street”) in front of the politicians of the district council, who had listened to us … without ever understanding. When one night, together with Christoph, we painted his mural Strategic Embellishment created for the news kiosk of Isola. When we threw the seed bombs over the wire fence of a space that was still closed to the neighbourhood … a space we wanted to open with the name of Isola Pepe Verde. When together with Macao we vacated the Galfa Tower in Milan and there we hung the banner … “One could even imagine flying”. When we tried to raise horizons with Nikola’s solar cloud. Until, while flying to San Mauro Cilento in an orange bee-car, we finally met Utopia in one of our daydreams, and she told us:

“Devour the past utopias and your wishes will start to fly! It’s true, all the old utopias have failed, or even worse, they have turned into dystopias. It’s true; neoliberalism has imposed itself on a global level. It’s true; the ‘gap’ between the rich and the poor has never been so wide as it is today. It’s true that for many, nowadays, the only possible form of social and economic organisation seems to be the capitalist model, and they are totally reduced to trying to improve only little details, so as to lessen the possible harm. These fools believe that there is no alternative to a society based on the exploitation of nature, human beings and their creativity. They think art can only exist as a commoditised luxury set aside for the very rich.
What a lack of fantasy, what a lack of logical thinking!
For years the movements against specific, individual aspects of capitalism have become more and more widespread: against the closure of factories, companies and hospitals, against cultural and job insecurity, against the destruction of the welfare state, against austerity policies, against the privatization of the public sector, against financial policies favouring banks and multinational corporations, against urban planning that devastates urban and rural areas, against property speculation and against gentrification, against the progressive restriction of democratic rights and individual freedoms, against discrimination and violence against women, against war and injustice… To all this and more, you said ‘No!’, but it is now the time to get back to thinking about the ‘Yes!’. The time of concrete utopias and fulfilling your desires has returned.”
Thus spoke Utopia.

We looked at each other, and without hesitation we decided to dedicate our research project to Her. In fact, we have called it “Isola Utopia”. A collective production which includes exhibitions and performances involving artists, students, residents, architects, curators, theorists, musicians, journalists and others, who will be all collecting and producing moments of thought and artworks for new, possible utopias.

Bert Theis

Isola Milano, July 2014


With great pleasure, Kulturstruktur publishes this short text on Isola Utopia written by Bert Theis. You will find the original Italian version below. You can watch our interview with Bert Theis here.


Isola Utopia

Solo in noi il fuoco brucia ancora e stiamo per cominciare un fantastico viaggio verso di lui, un viaggio verso lattuazione del concetto di utopia. Per trovarlo, per trovare la cosa giusta per cui valga la pena vivere, essere organizzati e avere tempo: è per questo che andiamo, ci apriamo i varchi costitutivi fantastici, invochiamo ciò che non è, costruiamo nellazzurro, ci costruiamo nellazzurro, e cerchiamo il vero e il reale là dove scompare il semplice dato di fatto incipit vita nova.”
Ernst Bloch, Spirito dell’utopia

Utopia! L’abbiamo cercata continuamente, non l’abbiamo mai incontrata, ma è sempre stata vicina a noi. Quando abbiamo occupato una delle ex-fabbriche nel quartiere Isola di Milano e l’abbiamo trasformata assieme ai giardini in un nuovo modello di centro per l’arte, la filosofia, la musica, e le attività di quartiere. Quando abbiamo affrontato immobiliaristi senza scrupoli, politici cinici, architetti voltagabbana e giornalisti servili. Quando insieme ai bambini dell’Isola abbiamo cantato “Il ragazzo della via Gluck” ai politici del consiglio di Zona, che ci avevano ascoltato senza mai capirci. Quando una notte con Christoph abbiamo realizzato la sua pittura murale Abbellimento Strategico sull’edicola dell’Isola. Quando abbiamo lanciato le seed-bomb sopra al recinto metallico di uno spazio ancora chiuso dove è poi germogliato il giardino condiviso Isola Pepe Verde. Quando con MACAO abbiamo liberato il grattacielo Galfa a Milano e abbiamo appeso lo striscione “Si potrebbe anche pensare di volare”. Quando abbiamo provato a occupare gli orizzonti con la nuvola a energia solare di Nikola…
Finché, volando verso San Mauro in un Ape-car arancione, abbiamo finalmente incontrato Utopia in uno dei nostri sogni a occhi aperti, e lei ci ha detto:

“Divorate le utopie del passato e i vostri desideri si metteranno a volare! È vero, tutte le vecchie utopie sono fallite, o peggio ancora, sono divenute distopie. È vero, il neoliberismo si è imposto a livello globale. È vero, il divario tra ricchi e poveri non è mai stato così grande come ai giorni nostri. È vero che a molti oggi il modello capitalista sembra l’unica forma di organizzazione sociale ed economica possibile. Cercano al massimo di migliorarne qualche particolare per limitarne così i danni. Questi stolti credono che non ci sia alternativa a una società basata sullo sfruttamento della natura, degli uomini e della loro creatività. Pensano che l’arte possa soltanto esistere come merce di lusso riservata agli straricchi.
Che mancanza di fantasia, che mancanza di pensiero logico!
Movimenti sempre più ampi si sviluppano ormai da anni contro singoli aspetti del capitalismo: contro la chiusura di fabbriche, ditte e ospedali, contro la precarizzazione del mondo del lavoro e della cultura, contro la distruzione dello stato sociale, contro le politiche di austerità, contro la privatizzazione del settore pubblico, contro le politiche finanziarie a favore delle banche e delle multinazionali, contro le pianificazioni urbanistiche che devastano territori urbani e rurali, contro la speculazione edilizia e contro la gentrificazione, contro la limitazione progressiva dei diritti democratici e delle libertà individuali, contro la discriminazione delle donne e contro la violenza sulle donne, contro le guerre e contro le ingiustizie…
A tutto questo e ad altro ancora avete detto ‘No!’, mentre ora è venuto il momento di pensare di nuovo al ‘Si!’. È tornata la stagione delle utopie concrete e dei desideri da realizzare.”
Così parlò Utopia.

Guardandoci negli occhi, senza alcuna esitazione abbiamo deciso di dedicare a Lei il nostro progetto di ricerca, che abbiamo intitolato “Isola Utopia”. Una produzione collettiva con momenti espositivi e performativi che coinvolge artisti, studenti, abitanti, architetti, curatori, teorici, musicisti, giornalisti e altri ancora, nella raccolta e nella produzione di frammenti di pensiero e opere d’arte per nuove possibili utopie.

Bert Theis

Isola Milano, Luglio 2014

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